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    <title>CSA Ex    Canapificio</title>
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    <description>Viale Ellittico, 27 - Caserta - tel/fax 0823216332 - info@csaexcanapificio.it&lt;br/&gt;</description>
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      <title>CSA Ex    Canapificio</title>
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      <title>Isa in Mostra Autogestita 2</title>
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      <pubDate>Fri, 19 Nov 2010 20:11:41 +0100</pubDate>
      <description>Al fine di creare una mostra autogestita ed autofinanziata,da inserire in un contesto piu ampio,con tema &amp;quot;la seconda visione di ogni uomo&amp;quot; il giorno 19 si terrà un concerto di autofinanziamento al c.s.a. ex canapificio sul palco suoneranno:no more sapiens,washing machine,broken asses,s.p.a.,xenon,fix lie. Ingresso a sottoscrizione troppo importante per mancare&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;</description>
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      <title>Gli immigrati per la Firema</title>
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      <pubDate>Mon, 15 Nov 2010 19:58:38 +0100</pubDate>
      <description>il Movimento dei Migranti e Rifugiati lancia una cassa di solidarietà per gli operai in lotta della Firema, senza stipendio da mesi.&lt;br/&gt;Ci sembra il minimo che possiamo fare per degli operai colpiti concretamente dalla crisi e dalla malagestione aziendale, dall'amianto e dalla mancanza di scrupoli.&lt;br/&gt;Questa gente ha visto i propri diritti comprimersi, ora rischia di perdere definitivamente il lavoro, ma nonostante tutto non si è arresa e lotta, fa proposte per salvare l'azienda, si mobilita.&lt;br/&gt;La solidarietà morale è importante, ma quella diretta e concreta può fare la differenza.&lt;br/&gt;Perciò da circa un mese gli immigrati e rifugiati di Caserta si autotassano durante le assemblee per sostenere le famiglie di questi operai.&lt;br/&gt;E' un gesto molto difficile soprattutto perchè non è compiuto da persone che hanno una stabilità economica, ma al tempo stesso è anche quanto di più &amp;quot;semplice&amp;quot; ci possa essere: è l'affermazione della fratellanza e del legame, troppo spesso dimenticato, tra chi subisce lo sfruttamento brutale che riserva la società neoliberista.&lt;br/&gt; &lt;br/&gt;Per aderire alla cassa di solidarietà contattaci a quest' e mail:&lt;br/&gt;&lt;a href=&quot;mailto:csaexcanapificio@libero.it/&quot;&gt;csaexcanapificio@libero.it&lt;/a&gt;&lt;br/&gt; &lt;br/&gt; &lt;br/&gt;DA &amp;quot;IL MATTINO&amp;quot; del 14/11/2010 &lt;br/&gt;&lt;a href=&quot;http://www.ilmattino.it/articolo.php?id=126714&amp;sez=CAMPANIA&quot;&gt;http://www.ilmattino.it/articolo.php?id=126714&amp;amp;sez=CAMPANIA&lt;/a&gt;&lt;br/&gt; &lt;br/&gt;Caserta, operai Firema senza stipendio Colletta di solidarietà degli immigrati&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;       &lt;a href=&quot;http://www.ilmattino.it/articolo.php?id=126714&amp;sez=CAMPANIA#&quot;&gt;&lt;br/&gt;&lt;/a&gt;di Andrea Ferraro&lt;br/&gt;CASERTA (14 novembre) - Cinquanta centesimi. Ma anche monete da uno e due euro. Tutti i mercoledì, da quasi un mese. Tanti risparmi da pochi spiccioli. Con la somma che fa il totale, un totale sostanzioso per un salvadanaio della solidarietà. Una solidarietà diversa, quasi al contrario. Eh sì, perché i protagonisti dell’iniziativa sono gli immigrati, un popolo spesso invisibile ufficialmente ma con un cuore. Un cuore grande. Quello aperto alla causa degli operai della Firema, l’azienda specializzata nella realizzazione e manutenzione di vagoni e locomotori ferroviari da luglio in amministrazione straordinaria.   Più di cinquecento lavoratori che lottano per salvare il posto, a dispetto di commesse milionarie «congelate» da problemi di liquidità e vertenze legate al mancato rispetto dei tempi contrattuali. Una situazione paradossale, che, come più volte ribadito anche da rappresentanti istituzionali, è ricaduta sui lavoratori.  Quella che fino a pochi mesi fa era ritenuta un’eccellenza dell’economia casertana e campana si è trasformata in una storia di disperazione, di esasperazione e di tensioni. Quelle che hanno portato gli operai prima a salire sul tetto dello stabilimento casertano, per restarci per ben tre giorni, e poi a bloccare strade e anche l’autostrada A1.   Una storia come tante ma al tempo stesso diversa proprio perché paradossale. E forse anche per questo ha colpito gli immigrati, toccati dalla storia raccontata da Lino Canta, un operaio ospitato nella sede del «Movimento dei Migranti e Rifugiati di Caserta», e, come ricorda il direttore della «Tenda di Abramo», Gianluca Castaldi, anche dall’appello di don Antonello Giannotti, il vicario episcopale per la carità pronto a organizzare collette all’interno di tutte le parrocchie a favore degli operai della Firema e a favorire la consegna di pacchi alimentari da parte del Banco delle opere della carità.   L’idea è venuta nel corso di una riunione del Movimento, sostenuto dalla rete anti-razzista, di cui fa parte anche la Caritas, che gestisce lo sportello immigrazione, di cui è responsabile Castaldi. È così che è stato deciso che ogni mercoledì, il giorno della riunione settimanale, gli immigrati fanno girare una scatola per raccogliere i risparmi a sostegno della vertenza degli operai.  Un’iniziativa che parte dalla vita vissuta dei lavoratori extracomunitari, dalla loro consapevolezza degli ostacoli da superare per tutelare i propri diritti: «Sappiamo bene - ha detto Tibi Saidou Zongo, uno dei componenti del movimento - cosa vuol dire lavorare con orari massacranti ed essere pagati poco. Abbiamo anche noi una famiglia a casa, figli da crescere e conosciamo bene quel sentimento di impotenza che ti prende quando non riesci a sostenerli. Non ti senti più un uomo, ti levano l’orgoglio di sentirti un padre di famiglia. Noi abbiamo deciso di reagire a tutto questo con lo sciopero dell’8 ottobre e se incontriamo altri operai che capiscono la nostra lotta, che vivono le stesse paure, allora siamo coinvolti nella stessa battaglia. Lavorare è un diritto per ogni uomo, bianco o nero che sia».  Toccato dall’iniziativa anche don Antonello, che appena diventato responsabile provinciale della Caritas diocesana è stato vicino ai lavoratori della Firema nei giorni in cui lottavano anche perché venisse accelerato l’iter per la Cig, il cui decreto è stato firmato la scorsa settimana (giovedì, invece, a Napoli è previsto un incontro con l’assessore regionale ai Trasporti, Sergio Vetrella per parlare delle commesse della Regione).   «Lanciai un appello - dice l’anima della parrocchia Santissimo Nome di Maria di Caserta - ero pronto a organizzare una raccolta di offerte nelle chiese in attesa del decreto per la Cig. I lavoratori da luglio sono senza stipendio. Una situazione pesante, drammatica per centinaia di famiglie. I nostri fratelli immigrati hanno risposto con una raccolta spontanea di fondi. Certo, non si tratta di grosse somme ma il gesto è bellissimo. Come diceva Santa Teresa nessuno è così povero al mondo da non poter dare un pezzo di pane a chi è più povero. La condivisione è molto più facile tra i poveri che non tra i ricchi verso i poveri».&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;</description>
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      <title>Roots Evolution#1</title>
      <link>http://www.csaexcanapificio.it/Sito_CSA/Home/Voci/2010/10/16_Sciopero_dei_migranti_e_corteo_antirazzista_2.html</link>
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      <pubDate>Sat, 16 Oct 2010 14:38:48 +0200</pubDate>
      <description>Sabato16 Ottobre Roots Evolution#1 plant your love&lt;br/&gt;Mystical Powa &amp;amp; Sativa Dub Station &lt;br/&gt;meets&lt;br/&gt;Anayah Roots (from Sweden)... per la prima volta in italia&lt;br/&gt;Strictly roots reggae dubwise!!&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Ingresso a sottoscrizione 2euro&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;a href=&quot;http://www.myspace.com/mysticalpowa&quot;&gt;www.myspace.com/mysticalpowa&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;a href=&quot;http://www.myspace.com/sativasoundcrew&quot;&gt;www.myspace.com/sativasoundcrew&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;a href=&quot;http://www.myspace.com/anayaroots&quot;&gt;www.myspace.com/anayaroots&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;</description>
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      <title>Sciopero dei migranti e corteo antirazzista</title>
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      <pubDate>Fri, 8 Oct 2010 14:35:45 +0200</pubDate>
      <description>&lt;br/&gt;8 ottobre 2010: i migranti organizzano il primo sciopero del lavoro nero, ossia un blocco delle rotonde del caporalato tra Napoli e Caserta.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;9 ottobre 2010: manifestazione a Castel Volturno contro il razzismo e per promuovere solidarietà e diritti per tutti.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;DIAMO SOGGIORNO AI DIRITTI&lt;br/&gt;...Settimana di mobilitazione per i diritti delle e dei migranti&lt;br/&gt;L’attacco ai diritti e alla dignità dei migranti, che ha conosciuto la sua pagina più oscura nelle giornate di Rosarno, continua. Il progetto di aprire altri CIE, gli sgomberi e le deportazioni senza alternative dei Rom e Sinti sono solo alcuni esempi della cronaca di questi giorni di un ulteriore imbarbarimento causato da scelte politiche che considerano i migranti solo come manodopera a buon mercato. L’attacco ai diritti dei migranti è un aspetto dell’attacco ai diritti di tutti. &lt;br/&gt;La crisi è in questo senso il terreno sul quale insieme, migranti e non, possiamo costruire un nuovo orizzonte di lotta, contro la precarietà, per i diritti dei migranti e di tutti.&lt;br/&gt;Per farlo, abbiamo bisogno di guardare alla specificità della condizione dei migranti, alla brutale violenza che caratterizza il governo dei loro corpi e delle loro vite, per costruire una nuova presa di parola collettiva, politica, culturale e sociale, che partendo dall’universalità del diritto rivendica il diritto di voto amministrativo, la cittadinanza basata sullo ius soli per i cittadini migranti, il permesso di soggiorno per uscire dalla clandestinità forzata.&lt;br/&gt;Per questo daremo vita ad una settimana di mobilitazioni contro lo sfruttamento, il razzimo e la camorra per la regolarizzazione e i diritti così articolata: &lt;br/&gt;8 Ottobre Sciopero dei migranti “Stop Sfruttamento, Diritti e Dignità”– Blocco delle rotonde contro lo sfruttamento e il caporalato. Tra Caserta e Napoli in tante rotonde i lavoratori immigrati rifiuteranno di lavorare per meno di 50 € :&lt;br/&gt;9 Ottobre - h. 9.30 Via Domitiana 564 - Corteo contro il razzismo, lo sfruttamento e le camorre a Castel Volturno per il permesso di soggiorno e i diritti di cittadinanza.&lt;br/&gt;La mobilitazione proseguirà a Roma il 14 e del 15 ottobre, quando daremo vita ad un presidio davanti al Ministero dell’Interno insieme a quanti in tante parti di Italia hanno lottato e aperto vertenze, lanceremo un ponte verso le mobilitazioni contro la precarietà e per i diritti che si svolgeranno in quei giorni, a partire dal corteo contro la crisi indetto dalla Fiom il 16 ottobre che si propone come spazio pubblico comune e quindi come occasione per rimetterci in cammino in tanti, uniti contro la crisi.&lt;br/&gt;Contrastare lo sfruttamento del lavoro nero, con il recepimento della Direttiva Europea 52, applicare ed estendere l’articolo 18 del Testo Unico anche a chi denuncia di essere stato costretto all'irregolarità del lavoro, ma anche e soprattutto mettere in campo un percorso permanente di emersione che, oltre a dare la possibilità a chi è stato truffato nel corso dell'ultima sanatoria di ottenere il permesso di soggiorno, offra una uscita generalizzata dalla schiavitù e dallo sfruttamento per centinaia di migliaia di migranti ancora oggi costretti alla clandestinità. Prorogare la durata del permesso di soggiorno, garantire il permesso a chi oggi ha perso il lavoro e fatica a trovarne uno nuovo senza che incomba la minaccia di espulsione. Queste sono alcune delle rivendicazioni che porteremo alle istituzioni locali e direttamente al Ministero dell'Interno il 15 ottobre a Roma&lt;br/&gt;In queste mobilitazioni vogliamo costruire una forte iniziativa sociale che veda studenti, precari, lavoratrici e lavoratori, cittadine e cittadini italiani e migranti, rispondere insieme a chi sta utilizzando la crisi per annullare le conquiste sociali e riportare la società a un passato in cui vale solo la legge del più forte.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Coordinamento antirazzista di Caserta&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Info: per contribuire alla mobilitazione &lt;br/&gt;csaexcanapificio@libero.it 333/4752396&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;</description>
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